Traducir
English French German Italian Portuguese Russian Spanish
ANS - Agenzia Notizie Salesiana
ANS - Agenzia Info Salesiana. Periodico plurisettimanale telematico, organo di comunicazione della Congregazione Salesiana

  • Hong Kong – Un Exallievo salesiano gravemente ferito durante le proteste
    Hong Kong – Un Exallievo salesiano gravemente ferito durante le proteste

    (ANS – Hong Kong) - Nella giornata di ieri, 11 novembre, due Exallievi salesiani della “Salesian English School” sono rimasti coinvolti nelle proteste tra manifestanti e polizia ad Hong Kong. Uno di loro, un ventunenne, è stato gravemente ferito.

    Il tutto è accaduto ieri intorno alle 7.20 ora locale, nel quartiere di Sai Wan Ho, a nord-est di Hong Kong. Qui, alcune persone si erano radunate per l’ennesima giornata di proteste e già alle prime ore del mattino hanno bloccato le strade. La protesta di ieri era stata annunciata in seguito alla morte di un ragazzo, deceduto la scorsa settimana mentre fuggiva dai lacrimogeni della polizia.

    I due giovani exallievi, insieme a una dozzina di altre persone, stavano bloccando un incrocio stradale. Un poliziotto si è immediatamente avvicinato al gruppo e nel giro di pochi secondi è scoppiato uno scontro.

    Sebbene i manifestanti fossero disarmati, il poliziotto ha sparato tre colpi di pistola, il primo dei quali ha colpito il giovane exallievo salesiano all’addome. L’altro exallievo è stato invece spinto a terra e arrestato.

    Il giovane colpito dal proiettile è stato prontamente portato in ospedale, dove è stato sottoposto a un delicato intervento. Si trova tuttora in terapia intensiva, in condizioni critiche.

    L’aggressione è stata ripresa da un giornalista, che ha poi diffuso il video – ben presto rimbalzato su tutti i principali canali di informazione internazionale – nel quale si vede il poliziotto sparare al giovane disarmato.

    La sera stessa, i salesiani di Hong Kong hanno organizzato una veglia di preghiera per tutti i feriti e in particolare per i due exallievi. Inoltre, il giorno stesso, i salesiani dell’Ispettoria “Maria Ausiliatrice” con sede a Hong Kong, hanno rilasciato una dichiarazione ufficiale, condannando la violenza usata dalla polizia nei confronti dei manifestanti e richiamando tutti alla razionalità e alla non violenza.

    “Possa Dio benedire Hong Kong – concludono – e ridarci pace, gioia e libertà”.

    • Hong Kong
    • CIN
    • Violenze
    • Cina


    • Etiopia – Visita di Animazione del Vicario del Rettor Maggiore
      Etiopia – Visita di Animazione del Vicario del Rettor Maggiore

      (ANS – Addis Abeba) – Si è recentemente conclusa la Visita di Animazione di don Francesco Cereda, Vicario del Rettor Maggiore, alla Visitatoria di Africa Etiopia (AET). Dal 4 al 10 novembre, don Cereda ha fatto visita alle comunità di Addis Abeba e Meki, incontrando numerosi salesiani, giovani e membri della Famiglia Salesiana. Sono state giornate intense, durante le quali il Vicario del Rettor Maggiore ha visitato le scuole e i centri salesiani e avuto momenti di confronto con i Direttori e con il Consiglio Ispettoriale.

      Lunedì 4 novembre don Cereda ha fatto visita ai giovani del “Bosco Children” di Addis Abeba, il centro destinato ai ragazzi di strada che ospita ogni giorno circa 50 ragazzi – e ne accoglie ancora molti altri che vi si recano solo per frequentare corsi e lezioni. Qui il Vicario del Rettor Maggiore è stato accolto dai giovani, dagli insegnanti, dai salesiani e dai volontari che vi prestano servizio.

      Nella stessa giornata don Cereda si è poi recato presso la comunità di Mekanissa, sempre ad Addis Abeba, dove ha ricevuto un festoso benvenuto dai bambini e dai docenti della scuola. A Mekanissa il Vicario del Rettor Maggiore ha visitato il “Don Bosco TVET”, il Centro di Formazione Tecnico Professionale, noto per la sua stamperia e per l’eccellenza nel settore grafico e tipografico.

      Infine, sempre nella giornata di lunedì 4 novembre, don Cereda ha avuto modo di incontrare, a Meki, la comunità delle “Suore Missionarie di Maria Aiuto dei Cristiani”, gruppo della Famiglia Salesiana fondato da mons. Stefano Ferrando, SDB.

      Il giorno successivo, a Meki, don Cereda ha visitato la scuola di Adamitullu e la comunità di Zway, dove ha incontrato i salesiani, gli aspiranti e le FMA. Quindi, mercoledì 6 novembre ha partecipato a un incontro con i novizi della comunità di Debre Zeit, a 40 km a sud di Addis Abeba. Da qui, ha fatto ritorno alla casa ispettoriale per gli ultimi due giorni di Visita, quelli più intensi e impegnativi.

      Nella giornata di venerdì, infatti, il Vicario del Rettor Maggiore si è radunato con i Direttori per la presentazione – con conseguente confronto – della lettera di fine visita del Rettor Maggiore. Sono stati trattati, inoltre, numerosi altri temi di interesse. Sabato, invece, don Cereda ha incontrato il Consiglio Ispettoriale per discutere sul funzionamento della Visitatoria, sulle opere di animazione e governo e per affrontare l’importante tema delle vocazioni.

      Don Cereda, che ha ricordato di aver visitato queste terre per la prima volta nel 1990, ha rinnovato, con questa visita, la sua attenzione e vicinanza alle comunità salesiane dell’Etiopia.

      {gallery}Etiopia - Visita don Cereda 2019{/gallery}

      • AET
      • Etiopia
      • Francesco Cereda
      • Vicario del Rettor Maggiore


      • RMG – La lettera del Consigliere per le Missioni ai Salesiani anziani e ammalati
        RMG – La lettera del Consigliere per le Missioni ai Salesiani anziani e ammalati

        (ANS – Roma) – Nel giorno in cui si commemora la partenza della prima Spedizione Missionaria Salesiana, l’11 novembre, nell’anno della 150° spedizione, il Consigliere Generale per le Missioni, don Guillermo Basañes, ha inviato, come tradizione, una lettera ai salesiani anziani e ammalati.

        “Incomincio a scrivere questa lettera a Shillong, nel Nord-Est dell’India, e riesco ad inviarvela da Dili, capitale di Timor Est. Quello che io riesco a fare attraverso faticose giornate di viaggi… voi riuscite a farlo… a volte senza uscire dalle vostre camere, ma unendo tutti i punti del globo nella vostra preghiera e offerta silenziosa” esordisce il Consigliere per le Missioni, rinnovando la sua gratitudine verso tutti quei suoi confratelli che accompagnano l’azione missionaria della Congregazione attraverso il sostegno spirituale e la donazione delle proprie fatiche quotidiane.

        Successivamente don Basañes ricorda l’emozione dell’Invio Missionario celebrato lo scorso 29 settembre nella Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, aggiungendo che i 36 neo-missionari sono stati non solo frutto dell’appello missionario del Rettor Maggiore, ma anche “delle vostre perseveranti preghiere per le missioni e per i missionari”.

        Per questo esorta i salesiani anziani e ammalati a perseverare nell’accompagnamento della preghiera. E, citando la Lettera Apostolica Maximum Illud che Papa Benedetto XV scrisse 100 anni – a motivo della quale Papa Francesco ha dichiarato ottobre 2019 come “Mese Missionario Straordinario” – sottolinea il loro contributo nel tenere acceso “il fuoco” della missione in una Congregazione, e nella Chiesa, “costantemente in cammino”.

        La lettera non poteva chiudersi senza un fraterno ricordo dei due missionari salesiani uccisi nei primi mesi del 2019 in Burkina Faso, don Antonio César Fernández e don Fernando Hernández. “Questi due martiri ci aiutino davvero ad avvicinarci sempre di più alle risposte più adeguate alla domanda cruciale del prossimo Capitolo Generale 28°: ‘Quale salesiano…?’ Potremmo dire, un salesiano che viva in permanente stato di martirio”.

        Dei salesiani, cioè, “sempre e dappertutto pronti a ‘dare ragione della loro speranza’, ad irradiare la loro fede, anche se questa predicazione dovesse essere sfumata con il rosso del proprio sangue”.

        Il testo completo della lettera è disponibile qui.

        • RMG
        • Missioni
        • Anziani
        • Malattie
        • Guillermo Basañes


        • Cile – Il Santuario di Maria Ausiliatrice di Talca brutalmente profanato da sconosciuti
          Cile – Il Santuario di Maria Ausiliatrice di Talca brutalmente profanato da sconosciuti

          (ANS – Talca) – Oggi, martedì 12 novembre, alle 12, nel santuario di Maria Ausiliatrice di Talca, viene celebrata un’Eucaristia della Pace, per implorare da Dio un futuro di giustizia e pace sociale per tutti i Cileni. Per un Cile senza violenza. Quella violenza che ha mortificato e ferito proprio questo Santuario, così caro ai fedeli.

          La chiesa, situata nel centro della città e molto frequentata, infatti, oggi, era spoglia, senza i banchi, senza tanti quadri. Come trafitta e umiliata. Questo perché nella notte tra lunedì e martedì un gruppo di sconosciuti incappucciati ha saccheggiato e danneggiato la chiesa, portando via i banchi di legno, usati per formare barricate poi incendiate per bloccare le strade.

          Anche quadri e arredi sono stati distrutti in segno di disprezzo, come ben testimoniano alcune immagini riprese.

          Talca è una città di 250mila abitanti al centro del Cile. Qui i salesiani sono ben conosciuti e stimati per le loro scuole professionali e il santuario di Maria Ausiliatrice, centro di fede e di preghiera.

          La chiesa di Maria Ausiliatrice è la seconda chiesa a subire questo tipo di attacco, da quando sono iniziate le proteste in Cile. Due giorni fa, nella capitale Santiago, è stata profanata la parrocchia dell’Assunzione.

          Le fotografie postate sulla rete, anche per quello che riguarda la chiesa di Talca, testimoniano la violenza insensata degli eventi. Che sono un pretesto incomprensibile, adatto solo a scatenare angoscia e paura.

          Questo attentato rappresenta un doppio dolore per la Famiglia Salesiana, poiché in questi giorni è iniziato il mese dedicato a Maria Immacolata e questa chiesa è un tradizionale luogo di incontro per i devoti della Vergine. Un altro motivo che tocca da vicino la Famiglia Salesiana è che questa casa salesiana fu l’ultima casa di cui Don Bosco conobbe la fondazione prima della sua morte, nel 1888.

          La comunità educativa della città ha espresso in molti modi il suo sgomento e la sua tristezza per questi atti di vandalismo, che non hanno alcun rapporto con il movimento sociale di questi ultimi giorni in Cile e le sue giuste richieste.

          Davanti a questi avvenimenti l’Ispettore del Cile, don Carlos Lira, ha dichiarato: “Condanniamo totalmente questa situazione di violenza e chiediamo la pace, il dialogo e la ricerca di modi rispettosi per incanalare le legittime richieste del popolo cileno. Invitiamo la Famiglia Salesiana a pregare intensamente per il nostro Paese e a continuare a rinnovare l’impegno per una patria fraterna e giusta”.

          {gallery}Cile - Profanazione Talca 2019{/gallery}

          • Cile
          • CIL
          • Violenze


          • Siria – Ucciso in un attentato un Salesiano Cooperatore
            Siria – Ucciso in un attentato un Salesiano Cooperatore

            (ANS – Qamishli) – La Famiglia Salesiana della Siria piange un’altra vittima: ieri, lunedì 11 novembre, è stato ucciso il Salesiano Cooperatore e sacerdote di rito armeno cattolico Hovsep (Aphraham) Bedo, mentre viaggiava in auto insieme al padre, ucciso anch’egli, e ad altre due persone, riuscite a salvarsi. L’omicidio è stato perpetrato ad opera di miliziani fondamentalisti. “L’Associazione dei Salesiani Cooperatori condivide il dolore della famiglia di Hovsep Bedo, ucciso tragicamente in un attentato assieme al padre” ha dichiarato in una nota don Giuseppe Casti, Delegato Mondiale per i Salesiani Cooperatori.

            Il Salesiano Cooperatore, di circa 50 anni, era parroco della cattedrale “san Giuseppe” di Qamishli, città situata nel Nord-Est della Siria, al confine con la Turchia e non lontano dall’Iraq. Era sposato e padre di tre figli, due femmine e un maschio, quest’ultimo attualmente in formazione in una casa in Libano come aspirante salesiano.

            “Ci uniamo alla preghiera di tutta la Chiesa e della Famiglia Salesiana per il popolo siriano che, a causa di una guerra interminabile, subisce ingiustizie e sofferenze che feriscono soprattutto gli innocenti e i poveri. Preghiamo per la Chiesa Armena che, in mezzo a tante difficoltà, continua a dare testimonianza al Vangelo e a Cristo. Che il sangue di questo nostro fratello Salesiano Cooperatore, sacerdote e martire, sia fecondo di pace e di nuove vocazioni” ha affermato ancora don Casti.

            Il duplice omicidio è avvenuto mentre don Bedo si stava recando in visita alla chiesa armeno cattolica di Dei Al Zor, “per seguire una missione e verificare lo stato dei lavori di ristrutturazione della chiesa della città e di altri ambienti collegati”, ha riportato all’agenzia SIR padre Nareg Naamo, Rettore del Pontificio Collegio Armeno a Roma e amico del sacerdote ucciso.

            Sempre stando alla testimonianza di padre Naamo, l’aggressione ha i tratti di una vera e propria esecuzione, compiuta perché “colpire il pastore significa colpire anche il gregge”. Don Bedo, infatti, era alla guida della sua auto, con il padre al suo fianco e dietro un diacono ed un altro laico. “L’auto è stata affiancata da due sconosciuti in moto che hanno aperto il fuoco uccidendo sul colpo il padre. Una volta che l’auto si è fermata i due hanno continuato a sparare colpendo il sacerdote al petto. Il diacono e il laico sono riusciti a salvarsi uscendo di corsa dall’abitacolo” ha dichiarato il Rettore del Collegio Armeno.

            Subito soccorso, don Bedo è stato portato all’ospedale a Dei Al Zor e poi trasferito in ambulanza in quello di Hassaké per cure più efficaci. Ma lì è giunto già morto.

            La regione del Nord-Est siriano sta vivendo in questi giorni una recrudescenza delle ostilità: nella sola giornata di ieri a Qamishli si sono verificati tre attentati, di cui uno nei pressi della chiesa caldea, con un bilancio di 6 morti e 20 feriti.

            • Siria
            • Salesiani Cooperatori
            • Violenze


            • Argentina – Il Rettor Maggiore: “Ho deciso che il IX Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice si svolgerà in Portogallo”
              Argentina – Il Rettor Maggiore: “Ho deciso che il IX Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice si svolgerà in Portogallo”

              (ANS – Buenos Aires) – Domenica 10 novembre, all’interno di una Basilica di Maria Ausiliatrice di Buenos Aires illuminata a festa e colma di fedeli, si è sentita la voce del Padre della Famiglia Salesiana, il Rettor Maggiore Don Ángel Fernández Artime, annunciare la decisione di preparare la prossima edizione del Congresso, la nona, in Portogallo, a Fatima, nell’agosto del 2023.

              La cerimonia di chiusura dell’VIII Congresso Mondiale di Maria Ausiliatrice, realizzatasi in un clima di festosa allegria nella basilica che venne costruita dall’architetto salesiano don Ernesto Vespignani, ha visto la presenza di Don Eusebio Muñoz, Delegato del Rettor Maggiore per la Famiglia Salesiana, don Pier Luigi Cameroni, Responsabile Mondiale dell’Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA), diversi Superiori e Responsabili dei gruppi della Famiglia Salesiana, di alcuni Ispettori, e di centinaia di fedeli giunti da 36 Paesi per partecipare all’VIII Congresso Mondiale di Maria Ausiliatrice

              Renato Valera, Presidente dell’ADMA Primaria di Torino, nell’occasione ha manifestato: “L’incontro è stata un’esperienza delle due colonne del carisma salesiano – Gesù Eucaristia e Maria Ausiliatrice. Sono emozionato all’idea di dove si terrà il prossimo incontro, soprattutto per l’Amore per Maria che si vive in quei luoghi”.

              Alle 10 del mattino al santuario è arrivato il Rettor Maggiore, venuto per offrire le parole di chiusura e presentare la strada da percorrere per i prossimi anni. “La dimensione missionaria salesiana ci unisce a partire dal cuore stesso di Don Bosco e la storia di questa Nazione ci parla del suo amore per portare il Vangelo” ha detto. Quindi ha aggiunto: “Prima di tutto, dobbiamo essere consapevoli di essere una Chiesa missionaria”.

              Don Á.F. Artime ha anche ricordato l’opera dei missionari salesiani in ogni angolo del mondo e, soprattutto, l’impegno di portare Maria Ausiliatrice in tutti i luoghi, anche quelli più difficili, come presso la comunità indigena di Meruri, in Brasile.

              Ha poi consegnato alcuni elementi chiave per il lavoro personale e soprattutto per la missione salesiana di ogni credente che si identifichi come figlio di Maria Ausiliatrice. “Maria ci conosce, conosce i nostri sogni e i nostri progetti. Ci prende per mano e ci conduce poco a poco verso Gesù” ha affermato.

              Infine ha invitato tutti i partecipanti al Congresso a vivere in profondità la propria vita spirituale e a chiedersi in ogni momento: “Che cosa vuoi da me, oh Signore? Questa è la domanda che tutti devono porsi per approfondire la vita e la missione in questo mondo”. E ha terminato dichiarando: “Maria è nostra madre e ci dice come nel Vangelo: ‘Fate quello che Dio vi dice!’”

              A chiusura della celebrazione, prima di entrare nella cappella di Maria Ausiliatrice, ha dichiarato concluso l’VIII Congresso e ha annunciato la sede del IX. Dall’alto della Basilica ha quindi impartito la benedizione e salutato tutti con gratitudine.

              {gallery}Argentina - Chiusura VIII Congresso MA 2019{/gallery}

              Altre foto sono disponibili su ANSFlickr

              • Argentina
              • ARS
              • Rettor Maggiore
              • Maria Ausiliatrice
              • ADMA
              • Famiglia Salesiana


              • Australia – “Gioia nell’apprendere”: lo spirito salesiano è vivo al “St. John Bosco College” di Perth
                Australia – “Gioia nell’apprendere”: lo spirito salesiano è vivo al “St. John Bosco College” di Perth

                (ANS – Perth) – Quattro anni dopo la sua inaugurazione, il “St. John Bosco College” situato a Piara Waters, un sobborgo di Perth, nello Stato dell’Australia Occidentale, continua a crescere di giorno in giorno. Partita con solo la materna e i primi due anni delle elementari, questa scuola cattolica, tra le più recenti e moderne d’Australia, oggi conta già 500 allievi distribuiti dall’asilo fino all’ultimo anno delle elementari, e dall’anno prossimo si avvia ad accogliere anche i primi studenti delle scuole medie. L’istituto, pur non appartenendo all’Ispettoria salesiana Australia-Pacifico, condivide pienamente lo spirito salesiano.

                Ad esempio, le quattro “case” che compongono il complesso scolastico sono state dedicate a San Francesco di Sales, simbolo della “Gioia nell’Amare”; a san Domenico Savio, modello di “Gioia in Cristo”; a Santa Maria Domenica Mazzarello, esempio di “Gioia nel Servire”, e a Santa Mary McKillop, la prima santa australiana, emblema della “Gioia nella Cura del prossimo”.

                Durante una loro visita informale all’istituto, lo scorso 4 novembre, il Consigliere regionale per l’Asia Est-Oceania, don Václv Klement, e l’arcivescovo di Perth, il salesiano mons. Timothy Costelloe, hanno potuto osservare la presenza dello spirito salesiano in tanti particolari, dalle decorazioni sparse nel campus alle foto presenti nell’ufficio del Preside (frutto di un pellegrinaggio ai Luoghi Salesiani), fino all’assemblea scolastica aperta da un canto in onore di Don Bosco composto da un insegnante.

                D’altra parte il logo stesso dell’istituto, ispirato proprio da mons. Costelloe, rivela questo spirito, poiché tiene uniti: un cuore, segno del grande insegnamento di Don Bosco che l’educazione è tutta una questione di cuore; una croce, che trasmetta l’identità cattolica del centro; un libro, che rimanda alla Bibbia e ai concetti di apprendimento ed educazione; e un albero, che rimanda sia a Don Bosco, sia al bosco che circonda la scuola.

                “La nostra speranza – ha affermato don Klement – è che si avveri presto il desiderio dei dirigenti del ‘St. John Bosco College’ di entrare nella vastissima rete delle scuole salesiane di Don Bosco! In molti Paesi della Regione Asia Est-Oceania ci sono diverse istituzioni educative ‘Don Bosco’ che non nascono dai Salesiani, ma sono ispirate dal Sistema Preventivo o dalla persona di San Giovanni Bosco. E noi siamo lieti di condividere in lungo e in largo il grande dono che è Don Bosco”.

                Per ulteriori informazioni, visitare il sito: https://www.stjohnbosco.wa.edu.au/index.html 

                Fonte: AustraLasia

                • Australia
                • AUL
                • Timothy Costelloe
                • Václav Klement
                • Asia EstOceania


                gototop