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ANS - Agenzia Notizie Salesiana
ANS - Agenzia Info Salesiana. Periodico plurisettimanale telematico, organo di comunicazione della Congregazione Salesiana

  • RMG – “Un padre, una famiglia”: il libro commemorativo della solidarietà della Famiglia Salesiana
    RMG – “Un padre, una famiglia”: il libro commemorativo della solidarietà della Famiglia Salesiana

    (ANS – Roma) – Un libro illustrato, che costituisca un valido ricordo per tutta la Famiglia Salesiana del grande lavoro fatto per rispondere alla pandemia del coronavirus, soprattutto nei primi sei mesi dal suo scoppio, ed anche un omaggio agli eroi e ai martiri di questo lavoro e un segno di apprezzamento per le numerose persone e organizzazioni che hanno collaborato con tante istituzioni della Famiglia Salesiana. È questo il senso del libro che, sotto il patrocinio del Settore per le Missioni Salesiane, è in via di pubblicazione in questi giorni: “One Father, One Family. Don Bosco Solidarity in COVID times (Un padre, una famiglia. La solidarietà salesiana in tempi di Covid).

    Oltre alle numerose foto di qualità, ci sono anche testi molto brevi su una grande varietà di aspetti di ciò che è stato fatto. A corredo di tutto ci sono anche sei pagine di dati, una sintesi iniziale e minimale dell’enorme quantità di dati che il coordinamento salesiano della risposta d’emergenza a Covid-19 ha ricevuto da tutte le Ispettorie e le realtà dalla Famiglia Salesiana nel mondo. Infine, c’è anche un elenco dei partner internazionali e locali da ringraziare.

    Il libro attualmente è solo in inglese, ma è già prevista la possibilità di realizzazione in altre versioni linguistiche. Conta 246 pagine di 170mm x 210mm. Dalla Sede Centrale Salesiana di Roma verranno inviate quattro copie gratuite ad ogni Casa Ispettoriale, in segno di gratitudine per l’attiva collaborazione prestata durante tutta la perdurante emergenza.

    Dalla settimana prossima le realtà della Famiglia Salesiana interessate potranno richiedere la versione in PDF editabile del libro, per un contributo simbolico alla sua preparazione, e ciascuna Ispettoria o gruppo potrà anche sostituire alcune delle foto del libro con quelle della sua realtà o Paese per renderlo più attraente per il proprio pubblico.

    “Potete acquistarne altre copie se volete regalarle ad alcuni dei vostri donatori, collaboratori, volontari e amici. Se fate un ordine entro mercoledì 20 gennaio, una copia vi costerà otto euro più le spese di spedizione. Per gli ordini successivi, ogni copia costerà 10 euro più spese di spedizione” ha spiegato don George Menamparampil, Coordinatore deputato dalla Congregazione alla gestione dell’emergenza per Covid-19.

    Per ulteriori informazioni: mcgeorge@sdb.org  

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    • RMG – Al via le Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana 2021
      RMG – Al via le Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana 2021

      (ANS – Roma) – La lunga attesa da parte di migliaia di seguaci e diffusori del carisma di Don Bosco è finita: partono oggi, venerdì 15 gennaio, le Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana 2021. In una modalità inedita, ma sempre sotto la guida del Successore di Don Bosco, Don Ángel Fernández Artime, faranno luce sul messaggio della Strenna per il 2021: «Mossi dalla speranza: “Ecco, io faccio nuove tutte le cose” (Ap 21,5)».

      Da oggi fino a domenica prossima, almeno 8.000 persone – senza contare gli iscritti dell’ultima ora – possono prendere parte all’appuntamento, realizzato con una sapiente commistione di parti comuni per tutti, nell’orario 13:00 – 15:30 (UTC+1), e programmi specifici elaborati dagli appositi coordinamenti regionali/linguistici.

      Il via alle attività comuni è previsto con la sessione di apertura, la preghiera e la presentazione della Strenna 2021 da parte di Don Á.F. Artime, anche se i lavori regionali sono già iniziati: alle 9.30 del mattino, ora italiana, sono infatti cominciati la diretta e i lavori di gruppo in Asia Est-Oceania.

      Con il suo intervento introduttivo il Rettor Maggiore illustra nel dettaglio qual è l’invito che lui stesso ha formulato a tutta la Famiglia Salesiana per questo 2021, “di fronte ad una realtà mondiale che ci interpella e che non possiamo ignorare”.

      Successivamente è il turno di mons. Derio Olivero, Vescovo di Pinerolo, invitato per offrire una sua lettura, all’insegna della speranza, del tempo che tutta l’umanità sta vivendo. Non si è trattato di un invito casuale: oltre ad essere vescovo di un luogo amato da Don Bosco, che in più occasione vi si ritirò per ottenere riposo e lenire i dolori delle sue infermità, mons. Olivero nella primavera 2020 è stato malato di Covid-19 e ha rischiato di morire, e ha saputo trarre delle lezioni da quell’esperienza. “… Solo due cose restavano salde, due cose che erano perciò il vero me, il mio nocciolo duro, la mia identità: una grande fiducia, che io da credente chiamo fiducia in Dio, cioè la certezza di una Presenza, e i tanti volti cari con cui ho stabilito delle relazioni” ha scritto nel suo libro Non è una parentesi, pubblicato l’estate scorsa per raccontare la sua esperienza.

      A seguire, sono in programma le diverse attività coordinare dai centri linguistici e regionali, tra cui immancabile è l’appuntamento con il tour virtuale del “Museo Casa Don Bosco”.

      Dalla prima edizione della Settimana di Spiritualità della Famiglia Salesiana è la prima volta nella storia che all’appuntamento possono partecipare così tante persone. È già questa una prima testimonianza di quella speranza che la Famiglia Salesiana si appresta ad approfondire e a celebrare. In un’epoca di crisi e di pandemia, i membri della Famiglia Don Bosco riescono ad avvicinarsi come mai prima, trasformando un problema in un’opportunità: grazie alle moderne tecnologie, ma soprattutto in comunione di preghiera e radicati in un carisma comune.

      Grazie al lavoro congiunto di ANS e di IME Comunicazione, i lavori congiunti sono tutti visibili, con commento in più lingue, sulla pagina Facebook di ANS e su ANSChannel. 

      • Giornate di Spiritualità della FS
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      • Laos – Certificati e medaglie d’onore per gli esponenti della Famiglia Salesiana
        Laos – Certificati e medaglie d’onore per gli esponenti della Famiglia Salesiana

        (ANS – Vientiane) – Mercoledì 6 gennaio 2021, nel giorno della Solennità dell’Epifania, presso la sede dell’Unione Giovanile del Laos, don Patrizio Maccioni, Direttore del Centro di Formazione Professionale Giovanile “Don Bosco” di Vientiane, in Laos, ha ricevuto la Medaglia di III grado con la firma e il timbro ufficiale di Bounnhang Vorachith, Presidente della Repubblica Democratica Popolare del Laos. Anche due religiose delle Figlie di Maria Ausiliatrice, suor Tuong Van and Sr Thuy, sono state premiate con simili riconoscimenti.

        La cerimonia è stata presieduta da Alounxai Souvannalath, Segretario Generale dell’Unione Giovanile del Laos e membro dell’Assemblea Nazionale del Laos, alla presenza di oltre 100 funzionari dell’Unione Giovanile del Laos, in occasione dell’incontro annuale di valutazione dell’istituzione.

        La consegna di tali medaglie e certificati dalle istituzioni laotiane ai religiosi figli e figlie di Don Bosco ha voluto rappresentare un pubblico segno di apprezzamento per il grande lavoro che la Fondazione Salesiana “Don Bosco” della Thailandia sta svolgendo per aiutare i giovani poveri e bisognosi del Laos.

        E a riprova che questo fosse il senso degli encomi, anche il responsabile dell’azienda thailandese “Rach-Lao” ha ricevuto una medaglia, per aver sponsorizzato borse di studio per aiutare i giovani ad avviare la loro attività.

        “Ringraziamo il Signore e Don Bosco perché il nostro lavoro per i giovani poveri è conosciuto a livello governativo. Ci auguriamo che questi segni di apprezzamento portino frutti per lo sviluppo del nostro Centro Don Bosco e della terra laotiana, dove molti giovani sono ancora in attesa di Don Bosco” ha dichiarato nell’occasione don Maccioni.

        Il lavoro dei salesiani in Laos è iniziato il 24 maggio 2004 sotto la guida di don Tito Pedron e di Sanya Boonprasert, Exallievo di Don Bosco, attraverso un primo laboratorio per la riparazione di piccoli veicoli. Questa attività è stata chiamata “Mitr Samphan”, ed è stata gestita da cinque giovani laotiani che erano Exallievi della scuola professionale salesiana di Bangkok, in Thailandia. In seguito, quel primo laboratorio è stato ampliato ed è divenuto il Centro di Formazione Professionale Don Bosco, e venne stabilito nella sua sede attuale.

        L’erezione canonica della casa salesiana è avvenuta appena due anni fa, il 17 gennaio 2019. Attualmente la comunità vede don Maccioni come Direttore e altri due salesiani missionari attivi: i sacerdoti don John Paul Vu Van Trung e don John Baptist Huy bat.

        Fonte: AustraLasia

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        • RMG – Un “video-lancio” sulla seconda parte del “Direttore Salesiano”
          RMG – Un “video-lancio” sulla seconda parte del “Direttore Salesiano”

          (ANS – Roma) – La settimana prossima sarà disponibile una video-intervista, con il materiale di animazione ad essa connesso, che aiuta ad entrare nella seconda parte del testo “Animazione e governo della comunità - Il servizio del direttore salesiano”.

          È la parte che porta il titolo: “Il direttore nella comunità religiosa salesiana”. Il video è composto da brevi interviste a sei membri del Consiglio Generale. Don Paco Santos, membro del dicastero per la formazione, ne dà fin d’ora notizia in un video messaggio di 2 minuti e 20 secondi, disponibile – in italiano, inglese e spagnolo – sui rispettivi canali linguistici di ANSChannel.

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          • RMG – Venerabile Ignazio Stuchlý: la lettera del Rettor Maggiore
            RMG – Venerabile Ignazio Stuchlý: la lettera del Rettor Maggiore

            (ANS – Roma) – In occasione della Venerabilità del Servo di Dio Ignazio Stuchlý, decretata da Papa Francesco lo scorso 21 dicembre 2020, il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, ha scritto ai suoi confratelli salesiani e ai membri della Famiglia Salesiana una lettera dal titolo: “Il Venerabile Ignazio Stuchlý, uomo mosso dalla speranza”, sottolineando la “testimonianza di un uomo e di un consacrato che in situazioni e tempi difficilissimi seppe vivere con speranza e fortezza evangelica”.

            Dopo aver ripercorso le tappe della sua vita segnata da un impegnativo cammino di discernimento vocazionale, dalla formazione salesiana a contatto con la prima generazione vissuta dopo la morte di Don Bosco alle diverse obbedienze vissute in contesti diversi e con molteplici incombenze e responsabilità, il Venerabile seppe raccogliere e fronteggiare le promettenti sfide in campo educativo e pastorale e nell’esercizio dell’autorità, in obbedienza alla Chiesa e a servizio dei giovani.

            Lungo un’esistenza avventurosa e intraprendente don Ignazio Stuchlý ha saputo trasmettere il genuino spirito salesiano alle nuove generazioni, in particolare quale fondatore della presenza salesiana in Cecoslovacchia; ha incarnato una fedeltà eroica al Vangelo, alla Chiesa e al carisma salesiano in stagioni storiche segnate da ideologie e regimi totalitari quali il nazismo e il comunismo; ha vissuto in forma esemplare e trascinante le virtù dell’umiltà, della laboriosità e dell’obbedienza, maturate in frutti di fecondità vocazionale e apostolica.

            “Uomo che ha vissuto in molte e diverse realtà geografiche, linguistiche e culturali (come le odierne Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Italia), anche in terre di confine (tra le attuali Repubblica Ceca e Polonia, nella Moravia dell’Ottocento fortemente influenzata dalla cultura di lingua tedesca, oppure nella Gorizia austro-ungarica di inizio Novecento e poi a Lubiana), il Venerabile Ignazio Stuchlý si propone come uomo di pace, unità e riconciliazione tra i popoli. In contesti difficili e affrontando con grande fede e speranza numerose sfide, il nuovo Venerabile ci lascia un messaggio di grande attualità: ‘Lavoriamo, finché è giorno. Quando arriverà la notte, ci penserà il Signore’”.

            La lettera del Rettor Maggiore è disponibile – in italiano, spagnolo, inglese, francese, portoghese e polacco – a fondo pagina e sul sito sdb.org. 

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            • Filippine – Da campo da gioco a campo agricolo: la creatività salesiana al servizio della povera gente
              Filippine – Da campo da gioco a campo agricolo: la creatività salesiana al servizio della povera gente

              (ANS – Manila) – Domenica 3 gennaio l’opera salesiana “Don Bosco Tondo”, un progetto di fattoria urbana guidato da don Gaudencio Carandang Jr, è finita tra i titoli dalla maggior parte dei principali media filippini, come Manila Bulletin, Manila Times, CNN Philippines, GMA Network and Philippines Star. Il motivo? La grande capacità di risposta offerta dall’opera salesiana, che in questi tempi di crisi dovuti alla pandemia ha riadattato il campo di calcio dell’istituto in un campo per coltivare ortaggi, a vantaggio della popolazione bisognosa.

              L’educazione salesiana, sin dai tempi del primo Oratorio, fa grande leva sullo sport e sul gioco. Ma la concretezza salesiana, indicata e lodata pubblicamente anche da Papa Francesco, impone di saper leggere i segni dei tempi. Così, anche se negli ultimi 50 anni il campo da calcio è stato sempre pieno di bambini e ragazzi, in questo tempo le autorità salesiane non hanno esitato a trasformarlo in un grande campo coltivato.

              La buona e sorprendente notizia, in poche parole, è che domenica 3 gennaio gli abitanti di Tondo, un sobborgo di Manila, hanno raccolto gli ortaggi che avevano piantato nell’ambito del progetto “Buhay sa Gulay – Festival del Raccolto”, guidato dall’Unità Locale di Governo di Manila, Dipartimento della Riforma Agraria, e dalla chiesa parrocchiale di San Giovanni Bosco. L’intero processo, dalla preparazione del terreno alla semina e alla propagazione, è stato fatto da 17 diversi barangay (piccoli distretti cittadini).

              Il progetto, iniziato nell’ottobre scorso, ha rappresentato un ottimo esempio di collaborazione e lavoro in rete: sei beneficiari della riforma agraria della Provincia di Cavite, noti come “agricoltori-scienziati”, si sono offerti volontari per insegnare ai residenti-beneficiari di Tondo il corretto modo di coltivare gli ortaggi in situazione di coltivazione urbana; il Dipartimento per l’Agricoltura di Cavite ha offerto formazione, piantine, fertilizzanti, vermifughi e altri materiali agricoli; i macchinari utilizzati sono stati presi in prestito dal Dipartimento per la Riforma Agraria; mentre i salesiani di Tondo hanno messo a disposizione il loro campo da gioco, per un totale di 8.000 metri quadrati di superficie, per piantare varietà di ortaggi a beneficio delle famiglie e dei residenti di 17 barangay presenti nel territorio parrocchiale.

              E senza dimenticare che contestualmente sono stati condotti anche dei concorsi di cucina e tra coltivatori e una lotteria a premi.

              In questa situazione di pandemia appena il 16% delle famiglie filippine ha affermato di non ritenersi povera, e circa 7,6 milioni di filippini hanno dichiarato di aver sofferto la fame negli ultimi 3 mesi. In questo contesto, questa piccola, ma significativa fattoria urbana di Manila sta diventando un buon modello per tanti.

              Fonte: AustraLasia

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              • India – Benedizione e inaugurazione di un nuovo edificio scolastico a Kuarmunda
                India – Benedizione e inaugurazione di un nuovo edificio scolastico a Kuarmunda

                (ANS – Kuarmunda) – Il 9 gennaio è stato un giorno di grande importanza per la “Don Bosco English Medium School” di Kuarmunda, nello Stato di Orissa. In quella data, infatti, è stato benedetto e inaugurato un nuovo edificio scolastico, nella cui parte antistante è stata inoltre installata una statua di Don Bosco.

                A benedire la nuova costruzione è stato don Jose Mathew Koorappallil, che ha guidato l’Ispettoria “Gesù Buon Pastore” di India-Nuova Delhi (INN) negli ultimi sei anni, alla presenza di don Biju Akkilettu, Economo ispettoriale, e del sig. Remish Kerketta.

                La funzione è iniziata con le parole di benvenuto da parte del sig. Valentin Baa, seguite dalla benedizione della statua di Don Bosco. Durante la cerimonia, inoltre, è stato intonato un tipico canto in sanscrito e, infine, c’è stata la tradizionale accensione della lampada.

                Dopo un momento di raccoglimento e preghiera, don Jose Mathew Koorappallil ha ufficialmente inaugurato il secondo piano della “Don Bosco English Medium School”, di recente costruzione. È stata questa, l’occasione per porgere i ringraziamenti al Direttore e Preside della scuola, don Noas Vijay Soy, ma anche a tutta la comunità salesiana di Kuarmunda e alle tante persone che sono state coinvolte nei lavori di costruzione.

                Don Jose Mathew ha voluto infine esortare gli studenti e il personale scolastico a proseguire su questa strada e ad essere “piccole luci che dissipano il buio dell’ignoranza”.

                Fonte: Don Bosco India

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