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ANS - Agenzia Notizie Salesiana
ANS - Agenzia Info Salesiana. Periodico plurisettimanale telematico, organo di comunicazione della Congregazione Salesiana

  • RMG – Conferenza Stampa per il CG28: l’impegno salesiano per tutti i giovani del mondo
    RMG – Conferenza Stampa per il CG28: l’impegno salesiano per tutti i giovani del mondo

    (ANS – Roma) – Vivere il carisma salesiano con concretezza e realismo, per ottenere sempre il massimo possibile in favore di tutti i giovani del mondo – cristiani, musulmani, induisti, agnostici… – e specialmente di quelli più poveri e privi di risorse. È questo l’impegno che contraddistingue i salesiani da sempre e che vuole essere mantenuto anche in futuro. Lo hanno ribadito oggi, 23 gennaio, il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, e il card. Cristóbal López Romero, SDB, arcivescovo di Rabat, nella conferenza stampa di presentazione del 28° Capitolo Generale della Congregazione Salesiana (CG28).

    L’incontro con giornalisti e media, svoltosi presso la Sede Centrale Salesiana a Roma, nell’opera del “Sacro Cuore”, è stato aperto da don Giuseppe Costa, SDB, giornalista e già Direttore della Libreria Editrice Vaticana, il quale in apertura ha presentato i relatori – oltre al Rettor Maggiore e al card. López, anche don Stefano Vanoli, Regolatore del CG28 – e introdotto un breve video con dei dati statistici sulla presenza salesiana nel mondo.

    Successivamente ha preso la parola Don Á.F. Artime, che ha spiegato la natura del Capitolo Generale – “una grande assemblea democratica, che raccoglie innumerevoli lingue, culture ed esperienze” – e ne ha sintetizzato i fini: individuare le priorità della Congregazione per il lavoro dei prossimi 6 anni. Con due cardini specifici propri per questo CG28: la sintonizzazione con i giovani in un mondo che cambia a ritmi vertiginosi; e la consapevolezza di lavorare insieme con i laici in questa missione.

    Il card. López, da parte sua, ha arricchito il dialogo, forte della sua variegata esperienza: nell’Europa secolarizzata, nella fede popolare dell’America Latina, nei contesti dove il Cristianesimo è netta minoranza, come il Marocco, dove serve attualmente. Proprio la realtà dei salesiani in quel Paese è divenuta il paradigma per illustrare alcune caratteristiche proprie del lavoro salesiano. “I salesiani sono sempre stati uomini delle frontiere… Siamo stati e siamo più del Sud che del Nord, più degli estremi che dei centri, più del quartiere popolare che del centro della città”.

    Citando il celebre motto di Don Bosco – tema della Strenna di quest’anno, “Buoni Cristiani e Onesti Cittadini” – il porporato ha osservato che esso si applica felicemente anche nei contesti a maggioranza musulmana: “Sono convinto che se Don Bosco fosse oggi nei Paesi musulmani, trasformerebbe il suo famoso slogan dicendo: ‘Onesti Cittadini e Buoni Credenti’. Don Bosco avrebbe assimilato il Concilio Vaticano II e lo avrebbe messo in pratica, evitando il proselitismo (che all’epoca era normale) e impegnandosi nell’ecumenismo e nel dialogo interreligioso”.

    Il tutto, ovviamente, senza rinnegare la propria identità, ma anzi valorizzando e dando spessore ad un altro motto propriamente salesiano: “Educare evangelizzando ed evangelizzare educando”.

    Anche il Rettor Maggiore, nelle domande libere che sono susseguite, ha ribadito che nella Congregazione l’annuncio esplicito è e resta un punto fermo, nelle realtà in cui esso è possibile ed efficace; ma ha ricordato come la miglior forma di evangelizzazione oggi passi sempre più attraverso la testimonianza di vita che fa sorgere delle domande.

    In risposta agli interrogativi dei presenti, Don Á.F. Artime ha anche spiegato perché il CG28 si svolgerà a Valdocco (Torino): “È un ritorno a casa, alle origini, lì c’è Don Bosco. Non è la stessa cosa fare un incontro lì o altrove”; mentre don Vanoli ha offerto alcuni dettagli sull’assise capitolare, tra cui la novità della presenza di alcuni giovani e laici che parteciperanno, in due diverse settimane, ai lavori del capitolo.

    Prima di concludere sono state prese in esame alcune specifiche realtà di servizio, come le presenze in Venezuela o in Africa. In merito alla prima Don Á.F. Artime ha parlato del sostegno concreto – anche economico – che viene offerto dai salesiani non solo alle opere salesiane, ma anche direttamente alle famiglie bisognose; e ha ricordato che, com’è accaduto con l’Ebola in Africa Occidentale o in Siria durante la guerra, “i salesiani nei momenti di difficoltà restano sempre al fianco della popolazione”.

    Quanto al contesto africano – dove i salesiani sono presenti in 42 Paesi – dopo aver illustrato diversi esempi di lavoro pastorale ed educativo, ha affermato: “Noi salesiani non risolviamo i problemi dell’Africa e non possiamo eliminare le disuguaglianze. Ma sicuramente la vita di migliaia di giovani non sarebbe la stessa senza l’educazione salesiana”. E il card. López ha aggiunto che i Figli di Don Bosco in Africa hanno anche la missione specifica di “dare speranza” a un continente dove i giovani sono, sì, tantissimi, ma spesso si sentono ingabbiati in un futuro privo di opportunità.

    In conclusione, il Rettor Maggiore ha condiviso con i giornalisti: “Quando la Chiesa, la Congregazione fanno qualcosa che non va, quando ci sono errori, sbagli e fragilità, è giusto dirlo. Ma in oltre 100 nazioni ho visto davvero anche quanto bene viene fatto dai salesiani e dalla Chiesa”. 

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    • Spagna – Docenti delle scuole salesiane: “Continuare a formarsi per educare gli allievi e offrire un’educazione di qualità”
      Spagna – Docenti delle scuole salesiane: “Continuare a formarsi per educare gli allievi e offrire un’educazione di qualità”

      (ANS – Madrid) – Il 17 gennaio, presso l’opera di Atocha, a Madrid, si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi ai docenti che hanno partecipato ai corsi per esperti in Gestione dei Centri Educativi e Coordinamento Pastorale organizzati dalle scuole salesiane. L’evento ha rappresentato l’atto conclusivo di questo percorso formativo, che ha previsto sia lezioni in presenza, sia lezioni digitali, e che ha visto 80 partecipanti, provenienti dalle scuole salesiane della Spagna. La formazione degli insegnanti è uno degli elementi chiave per offrire un’educazione di qualità che risponda alle sfide della società di oggi.

      Durante la cerimonia il prof. Rafael Díaz Salazar, docente di Sociologia e Relazioni Internazionali presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Complutense di Madrid, ha tenuto una relazione dal titolo: “Insegnanti con i piedi per terra”, durante la quale ha anche invitato le scuole salesiane a portare in classe l’enciclica di Papa Francesco Laudato Si’. “Dobbiamo accompagnare questa generazione che ricostruirà la creazione di Dio”, ha detto il professore, riferendosi ai ragazzi e ai giovani che stanno conducendo una battaglia ecologica.

      Anche i docenti che hanno frequentato i corsi, successivamente, hanno preso la parola. Marta Parrado, della scuola delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Aravaca, studentessa del gruppo III del Corso sulla Gestione dei Centri Educativi, ha dichiarato che “siamo noi che abbiamo la responsabilità di accompagnare, aiutare, delegare e andare via quando è necessario”, come fece Don Bosco.

      Sulla stessa linea, Yulema Pedro, dei Salesiani dell’opera “Sant Antonio Abate” di Valencia, ha detto con commozione che gli insegnanti delle scuole salesiane sono “testimoni, guide, accompagnatori, garanti e responsabili dello stile salesiano che ci rende speciali”.

      “Essere salesiani ci rende persone senza frontiere, capaci di contribuire con le nostre buone pratiche a rendere questo mondo un posto migliore” ha concluso Alberto Parra (Salesiani San Pedro-Triana). Infine, don Ángel Astorgano, Coordinatore Nazionale delle Scuole Salesiane, ha concluso la cerimonia di consegna dei diplomi con un breve discorso nel quale ha invitato i docenti lì presenti a continuare la loro formazione quotidiana per formare i loro studenti e offrire un’educazione di qualità.

      Le scuole salesiane hanno la loro origine nella missione di Don Bosco con i giovani torinesi del XIX secolo. Fin dall’inizio la sua preoccupazione fu l’educazione e la promozione integrale dei giovani come “buoni cristiani e onesti cittadini”. Oggi le scuole salesiane sono una realtà ampia e ricca, con 141 scuole solo in Spagna, che vogliono essere fedeli alla missione e allo stile educativo salesiano.

      {gallery}Spagna - Docenti e scuole 2020{/gallery}

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      • India – Un premio giornalistico per mons. Menamparampil, SDB
        India – Un premio giornalistico per mons. Menamparampil, SDB

        (ANS – Kochi) – L’Associazione della Stampa Cattolica Indiana (ICPA, in inglese) ha deciso di conferire il suo prestigioso riconoscimento “Premio Louis Careno per l’Eccellenza nel Giornalismo” a mons. Thomas Menamparampil, SDB, arcivescovo emerito di Guwahati. Il premio è stato motivato per gli scritti del vescovo contro il fondamentalismo e le ideologie settarie che stanno guadagnando terreno a livello globale.

        Il premio verrà consegnato all’arcivescovo dal Giudice Emerito della Corte Suprema, Kurien Joseph, nell’ambito del 25° Convegno Nazionale dei Giornalisti Cristiani, organizzato dall’ICPA, che si terrà a Delhi il 29 febbraio 2020.

        “Il nome dell’arcivescovo Menamparampil è sinonimo di pace, dialogo intercomunitario e armonia sociale". I suoi scritti incisivi e stimolanti su questi temi hanno aperto nuovi orizzonti – ha motivato il Presidente dell’AICP, Ignatius Gonsalves – La sua acuta analisi delle questioni socio-culturali e politiche, in particolare quelle relative al Nord-Est dell’India, ha portato a dibattiti approfonditi e a concrete iniziative di pace”.

        Oltre ad essere stato candidato per il Premio Nobel per la pace nel 2011, mons. Menamparampil ha ricevuto il 9 dicembre 2019 il premio “Ambasciatore per la Pace” dal Consiglio Internazionale dei Diritti Umani. Originario dello Stato del Kerala, è stato attivo per decenni nel Nord-Est indiano, riuscendone a comprendere in profondità i valori culturali e le diversità etniche.

        Il Direttore del settimanale Indian Currents, nonché Segretario dell’ICPA, don Suresh Mathew, OFMcapp, ha commentato: “I suoi articoli sono segnati da intuizioni accademiche e non ha paura di alzare la voce contro le politiche e le decisioni irrazionali, di parte e ingiuste, da qualsiasi Governo provengano”.

        Autore di numerosi libri su diversi argomenti, nonché delle meditazioni della Via Crucis papale del Venerdì Santo 2009, ha scritto più di 150 articoli scientifici in diverse riviste indiane e internazionali, e ha partecipato come relatore a molte conferenze internazionali.

        Da parte sua, mons. Menamparampil insiste nel dire che gli interessa che i suoi scritti siano rilevanti ed efficaci, più che abbiano valore accademico.

        Conferito ogni anno a persone o istituzioni meritevoli, il “Premio Louis Careno per l’Eccellenza nel Giornalismo” è frutto di una collaborazione tra l’Ispettoria salesiana di India-Mumbai l’ICPA. Esso ricorda la figura del grande missionario salesiano spagnolo José Luis Carreño (1905 - 1986), fondatore dell’Istituto “Sacro Cuore” a Tirupattur, Vellore, Tamil Nadum nonché scrittore, poeta e musicista, che venne definito da Don Pascual Chávez Villanueva, “il grande missionario dell'India e delle Filippine sulle orme di San Francesco Saverio”. L’ICPA ogni anno assegna anche dei primi per l’eccellenza nel giornalismo in lingua Hindi e in favore delle caste e tribù riconosciute dalla Costituzione.

        Fonte: Don Bosco India

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        • Uganda – Palabek: nuova frontiera missionaria
          Uganda – Palabek: nuova frontiera missionaria

          (ANS – Palabek) – “Il salesiano è chiamato ad avere il senso del concreto ed è attento ai segni dei tempi, convinto che il Signore si manifesta anche attraverso le urgenze del momento e dei luoghi” (art. 19 Costituzioni SDB) rispondendo con tempestività alle esigenze giovanili. Nel mondo di oggi una grande sfida è costituita dai giovani costretti a lasciare la propria casa per spostarsi all’interno del proprio Paese (sfollati o “IDPs”) o al di fuori (rifugiati).

          Secondo i dati delle Nazioni Unite, ci sono al mondo 71 milioni di persone costrette a fuggire e a cercare riparo lontano da casa; di questi, 26 milioni sono rifugiati. La Congregazione sta dando una risposta concreta a Palabek, in Uganda.

          L’Uganda è il terzo Paese per rifugiati accolti, con 1,4 rifugiati, in particolare dal Sudan del Sud e dalla Repubblica Democratica del Congo. Da due anni i salesiani si sono trasferiti all’interno dell’insediamento di Palabek cercando di animare le comunità presenti: attraverso l’oratorio, la cura pastorale di 16 cappelle, una scuola tecnica e tanti altri progetti.

          Don Martín Lasarte, SDB, e Marco Fulgaro, laico collaboratore del Dicastero delle missioni, si sono recati a Palabek a inizio gennaio per accompagnare la verifica del lavoro educativo-pastorale svolto e della vita di comunità di questi primi due anni, oltre che per programmare insieme i passi futuri.

          A Palabek, dato che il confine è molto vicino, vivono 53.000 sud-sudanesi, fuggiti dalla guerra con il sogno di tornare presto a casa. Di lavoro da fare ce n’è tanto, come tanti sono i giovani: per accorgersene è bastato guardarsi intorno durante il torneo di calcio in corso in quei giorni, con 16 squadre, maschili e femminili, che si sfidano davanti a un numeroso pubblico proveniente da tutto Palabek (considerando che la strada all’interno dell’insediamento è lunga 20 km).

          Una sfida importante per i salesiani è la formazione dei catechisti e dei leader giovanili. A confermarglielo, il giorno dell’Epifania, sono stati anche p. Sisto Oià, un religioso della Congregazione degli Apostoli di Gesù, che lavora nel distretto di Adjumani, vicino Palabek; e da mons. Sabino Odoki, il vescovo di Arua, responsabile dei rifugiati nella Conferenza Episcopale. I salesiani si sono aperti anche agli altri insediamenti, come Kyaka, ma le risorse pastorali a disposizione, ancora, non sono tante.

          L’auspicio è che ai sei salesiani attualmente presenti a Palabek se ne possano presto aggiungere altri e che, insieme a laici e volontari, si possa ampliare questo prezioso servizio di promozione umana e evangelizzazione. 

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          • Italia – Firmato un Protocollo d’Intesa tra Università Pontificia Salesiana e Guardia di Finanza
            Italia – Firmato un Protocollo d’Intesa tra Università Pontificia Salesiana e Guardia di Finanza

            (ANS – Roma) – Lunedì 20 gennaio, nell’aula “San Matteo” del Comando Generale della Guardia di Finanza di Roma, Giuseppe Zafarana, Comandante Generale, Generale di Corpo d’Armata, e Don Ángel Fernández Artime, Rettor Maggiore dei Salesiani e Gran Cancelliere dell’Università Pontificia Salesiana (UPS), hanno firmato un Protocollo d’Intesa volto a sancire il legame tra le due Istituzioni e la realizzazione di percorsi formativi di interesse comune.

            Il percorso era iniziato quattro anni fa da un confronto di Francesco Langella, della Segreteria Generale e Relazioni esterne UPS, con l’allora comandante del I Reparto, Generale Francesco Mattana, ed è proseguito in questi anni grazie soprattutto al lavoro costante del Col. Vittorio Francavilla, attuale Responsabile dell’Ufficio Reclutamento e addestramento, che ha continuato a esprimere l’interesse e l’attenzione del Comando Generale per la formazione e l’assistenza a tutti i militari di questo Corpo.

            In particolare, l’UPS e la Guardia di Finanza si sono impegnate ad attuare percorsi di formazione, counseling e forme di collaborazione nell’ambito della psicologia, psicologia clinica, psicologia dell’emergenza, psicodiagnostica e psicologia della formazione degli adulti.

            La collaborazione sancita lunedì deriva dalla stima e dall’interesse che la Guardia di Finanza nutre nei confronti della ricerca scientifica proposta dall’Università Pontificia Salesiana, come dichiarato dal Comandante Generale Zafarana durante la cerimonia.

            Con il Protocollo d’Intesa, gli studenti dell’UPS verranno supportati per lo sviluppo di studi e ricerche su tematiche di comune interesse e potranno svolgere un periodo di tirocinio-praticantato presso le Articolazioni del Corpo.

            Al momento della firma, il prof. don Mauro Mantovani, Rettore dell’Università, ha espresso profonda soddisfazione per il traguardo raggiunto, che arriva proprio nell’anno in cui l’UPS festeggia gli 80 anni dalla sua fondazione. È stato, perciò, un passo importante per ricordare il servizio che l’Università, attraverso la ricerca e la formazione, si impegna a fornire ai giovani, al territorio e allo Stato.

            Oltre al Rettore, alla cerimonia hanno preso parte anche il Rappresentante Legale dell’UPS, don Giacinto Ghioni; il Decano della Facoltà di Scienze dell’Educazione, prof. don Mario Oscar Llanos; il Direttore dell’Istituto di Psicologia, prof. don Antonio Dellagiulia; e la prof.ssa Cinzia Messana, Direttrice della Scuola Superiore di Psicologia clinica e psicoterapia, oltre a don Donato Lacedonio e Veronica Petrocchi, dell’Ufficio Comunicazione e Sviluppo.

            Fonte: UPS

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            • Spagna – Pannelli solari dai salesiani di Puertollano: “Siamo un punto di riferimento nazionale in materia di efficienza energetica, in campo educativo”
              Spagna – Pannelli solari dai salesiani di Puertollano: “Siamo un punto di riferimento nazionale in materia di efficienza energetica, in campo educativo”

              (ANS – Puertollano) – Si dice che in un’ora arrivi sul pianeta Terra energia solare sufficiente a rifornire il mondo intero per un anno. Papa Francesco ha messo in guardia da un’emergenza climatica “che minaccia la natura e la vita”. Le grandi aziende hanno proposto di cambiare molti processi produttivi e di contrastare l’inquinamento, ma sono le scuole e le proposte educative che cambieranno questa “emergenza climatica”. L’installazione di pannelli fotovoltaici è un impegno a favore della natura e un atto di sensibilizzazione educativa che i salesiani di Puertollano portano avanti con convinzione.

              Infatti, presso l’istituto salesiano sono stati collocati circa 1.400 metri quadrati di pannelli solari, per contribuire al miglioramento dell’ambiente e per raggiungere la consapevolezza educativa, la sostenibilità e l’efficienza energetica.

              La mattina di venerdì 17 gennaio 2020, il Collegio Salesiano di Puertollano ha inaugurato l’installazione dei pannelli solari, collocati sui tetti dei padiglioni dei Centri di Educazione Professionale e Secondaria.

              All’evento hanno partecipato le autorità del Comune di Puertollano a Ciudad Real, tra cui l’Assessore all’Ambiente, Noelia Caballero Romero, e l’Assessore allo Sport e ai Lavori, Jesús Buendía. Da parte salesiana erano presenti don Fernando García Sánchez, Coordinatore delle Scuole dell’Ispettoria e recentemente nominato prossimo Superiore dell’Ispettoria “San Giacomo Maggiore”, il Direttore dei Salesiani di Puertollano, don Ernesto Rodríguez-Arias Izard, e molte altre personalità.

              La cerimonia è iniziata con alcune parole di saluto e benvenuto da parte del Direttore della Scuola. In seguito è intervenuto il rappresentante di POWEN, l’azienda che ha installato i pannelli fotovoltaici, un totale di 301 moduli con una capacità produttiva di 99 KWp.

              Con questa cerimonia pubblica si è voluto segnalare l’importanza del lavoro svolto, per il contributo al miglioramento dell’ambiente da parte dei salesiani verso la comunità, e direttamente, verso gli studenti dell’opera e a favore dei giovani di Puertollano. Per questo il rappresentante di POWEN ha potuto dire: “Siamo un punto di riferimento nazionale in materia di efficienza energetica, in campo educativo”.

              Nel messaggio per la Giornata Mondiale di Preghiera per la cura del Creato 2019, il Papa avverte: “In troppi stiamo spadroneggiando sul creato. Scegliamo di cambiare, di assumere stili di vita più semplici e rispettosi! È ora di abbandonare la dipendenza dai combustibili fossili e di intraprendere, in modo celere e deciso, transizioni verso forme di energia pulita e di economia sostenibile e circolare”.

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              • Brasile – UniSALESIANO coordinerà il progetto di costruzione della replica del Rover “Curiosity” della NASA
                Brasile – UniSALESIANO coordinerà il progetto di costruzione della replica del Rover “Curiosity” della NASA

                (ANS – Araçatuba) – Il Centro Universitario “Unisalesiano” di Araçatuba, nell’Ispettoria di Campo Grande, coordinerà il progetto di costruire una replica del Rover “Curiosity” della NASA che si trova su Marte per esplorare il pianeta rosso. L’invito è arrivato direttamente dal Direttore di Educazione Spaziale dell’Accademia Spaziale Internazionale del Kennedy “Space Centre” (KSCIA), Jefferson Michaelis.

                Edval Rodrigues de Viveiros, professore di ingegneria di UniSALESIANO, afferma che l’interesse del dott. Michaelis è sorto in occasione delle “Giornate della Scienza”, una manifestazione scientifico-culturale tenutasi a UniSALESIANO nel settembre 2019, a cui presero parte anche professionisti della NASA e di altre istituzioni che si occupano di educazione spaziale.

                “Nell’ambito delle ‘Giornate della Scienza’ abbiamo promosso una competizione tra scuole statali in cui gli studenti dovevano presentare una soluzione che coinvolgesse la tecnologia sviluppata dalla NASA e che potesse essere adattata ad applicazioni utilizzate sulla Terra”, ha spiegato Viveiros, osservando che Michaelis ebbe modo di vedere in quell’occasione l’entusiasmo degli studenti delle scuole primarie e secondarie con questo tipo di materia.

                Quindi, in una e-mail inviata da Michaelis ai membri del Comitato Organizzatore delle “Giornate della Scienza” di UniSALESIANO, i professori Edval Rodrigues de Viveiros e Rodrigo Simon, viene concepita l’idea di presentare le repliche di “Curiosity” sviluppate dagli studenti brasiliani alla prossima edizione di una delle più grandi fiere scientifiche e tecnologiche del Paese, che si svolgerà nella seconda metà di quest’anno, sempre presso l’UniSALESIANO. Oltre a de Viveiros e Simon, anche il professor Fernando Henrique fa parte della Commissione “Giornate della Scienza”.

                Secondo de Viveiros, il passo successivo è quello di invitare a partecipare al progetto le scuole pubbliche di Araçatuba e della regione, preferibilmente quelle che sviluppano lezioni durante tutta la giornata.

                Secondo il Coordinatore dei corsi di Ingegneria Elettrica, Meccanica e Meccatronica, prof. Nelson Hitoshi Takiy, la presenza assidua di UniSALESIANO in progetti di collaborazione internazionale è dovuta al sostegno del Rettore dell’università, don Luigi Favero, e del Vice-Rettore, prof. André Ornellas. “In questo modo, i corsi di Ingegneria sono stati in grado di cercare l'inserimento nelle organizzazioni di ricerca e lo sviluppo di progetti scientifici al di fuori dei nostri confini”, ha sottolineato.

                E sempre secondo il prof. Hitoshi Takiy, questo è solo uno dei lavori rilevanti che i corsi di Ingegneria di UniSALESIANO forniscono ai futuri accademici e ingegneri.

                Monique Bueno

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