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ANS - Agenzia Notizie Salesiana
ANS - Agenzia Info Salesiana. Periodico plurisettimanale telematico, organo di comunicazione della Congregazione Salesiana

  • Spagna – Costruendo “BOSCO GLOBAL”, l’ONG dell’Ispettoria Salesiana Spagna-Maria Ausiliatrice
    Spagna – Costruendo “BOSCO GLOBAL”, l’ONG dell’Ispettoria Salesiana Spagna-Maria Ausiliatrice

    (ANS – Siviglia) – Il 3, 4 e 5 settembre, l’équipe tecnica della nuova ONG per lo sviluppo dell’Ispettoria Salesiana Spagna-Maria Ausiliatrice (SMX), “BOSCO GLOBAL”, si è riunita presso la sede dell’Ispettoria, a Siviglia, per definire le linee strategiche del nuovo progetto di ONG e per continuare ad avanzare nel coordinamento e nel lavoro delle diverse aree.

    In questi giorni sono stati compiuti progressi sul Piano Strategico dell’organizzazione, studiando la situazione attuale della ONG attraverso un’analisi SWOT – uno strumento per studiare la situazione di un’azienda, istituzione, progetto o persona, analizzando le sue caratteristiche interne e la sua situazione esterna in una matrice quadrata. A questo lavoro hanno contribuito di volontari, collaboratori, Direttori, coordinatori pastorali e altre persone affini. Nei prossimi giorni le conclusioni di queste linee strategiche saranno rinviate alla base sociale per aiutare a definire le priorità dell’ente.

    L’elaborazione di questo Piano Strategico viene accompagnata da Óscar González López, sia per la sua formazione ed esperienza nell’accompagnamento di processi strategici con altri organismi, sia perché attualmente è Direttore Titolare delle case salesiane di La Palma del Condado e Carmona ed è membro dell’ONG “Solidaridad Don Bosco” da molti anni.

    L’anno scorso l’Ispettoria salesiana SMX ha dato il via libera per promuovere la fusione delle ONG presenti nell’Ispettoria. A seguito di questa decisione, è stata costituita la “BOSCO GLOBAL”, che sarà presente in Catalogna, Aragona, Comunità Valenciana, Regione di Murcia, Isole Baleari, Andalusia, Estremadura e Isole Canarie.

    L’ONG ispettoriale si costruisce a partire da un processo partecipativo in cui i membri, i volontari e i collaboratori analizzano e propongono il modo migliore per riunirsi in questo progetto comune.

    “BOSCO GLOBAL” nasce con la vocazione di rispettare e promuovere la diversità di tutte le persone che la compongono, e di apportare quanto di meglio ciascuno ha, per lavorare in modo più efficiente e raggiungere più persone e nuovi ambienti, affinché tutti contribuiscano a creare un mondo più equo e solidale in cui l’educazione gioca un ruolo cruciale.

    “BOSCO GLOBAL” è un progetto comune dell’Ispettoria che può diventare realtà solo se tutte le persone che lo compongono e lo vivono lo sentono come proprio e lo coltivano con entusiasmo e gioia – due caratteristiche così caratteristiche del carisma salesiano, che dovrebbero aiutare a continuare il cammino.

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    • Ecuador – “Cosa significa fare pastorale oggi nel mondo dell’università?”: La Pastorale delle IUS
      Ecuador – “Cosa significa fare pastorale oggi nel mondo dell’università?”: La Pastorale delle IUS

      (ANS - Quito) - Nel campus “El Girón” dell’Università Politecnica Salesiana, sede di Quito, i responsabili della Pastorale delle Istituzioni Salesiane di Educazione Superiore (IUS) d’America si sono riuniti dal 12 al 14 settembre per riflettere sul tema: “Cosa significa fare pastorale oggi nel mondo dell’università?”. A questo scopo, durante i tre giorni dell’incontro, sono stati condivisi contenuti, metodologie e strategie formative per la formazione degli animatori pastorali.

      È stato scritto che lo scopo di ogni attività della Pastorale Giovanile Salesiana offerta a qualsiasi giovane mira alla “costruzione della personalità, che ha come riferimento fondamentale Cristo; un riferimento che, divenendo esplicito e progressivamente interiorizzato, lo aiuta a vedere la storia come Lui, a giudicare la vita come Lui, a scegliere e ad amare come Lui, a sperare come Lui insegna, a vivere in Lui la comunione con il Padre e lo Spirito Santo”. È in questa prospettiva che si presenta il lavoro pastorale in un’Università con un’identità salesiana.

      La riflessione sulla pastorale universitaria è un punto del programma comune dello IUS a livello mondiale e questo tipo di incontri permette di scambiare idee e di avanzare proposte in ogni continente per far fronte alle sfide che si presentano in questo campo. All’incontro hanno partecipato Mario Olmos, SDB, membro dell’équipe di animazione delle IUS d’America, Antonio Wardison, responsabile dell’ambito della pastorale delle IUS d’America, e 15 delegati di vari Paesi.  

      Don Marcelo Farfán, Coordinatore Generale dello IUS, ha affermato che i salesiani stanno facendo propria la visione della Chiesa: “Università nella Pastorale e non università che fanno solo pastorale; questo significa che è essenziale superare l’idea che la pastorale è solo un dipartimento, per abbracciare al contrario l’idea che si riferisca a un intero progetto universitario, dove intervengono aspetti come i piani strategici, i piani di formazione dei docenti...”.

      “Il discorso della pastorale è forse il più importante nel mondo dell’università cattolica e salesiana perché tocca l’identità e la missione dell’istituzione. È deplorevole che continuiamo a pensare che questi due aspetti non siano collegati, quando in realtà la pastorale e il mondo universitario sono una sola realtà” ha aggiunto don Farfán.

      L’ordine del giorno dell’incontro ha previsto diverse presentazioni come: “Diagnosi: formazione di animatori pastorali universitari”; “Concezione della pastorale universitaria salesiana”; “Piano formativo per pastoralisti: basi fondamentali e metodologie”.

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      • Italia – Servizio Civile con i Salesiani: tante opportunità
        Italia – Servizio Civile con i Salesiani: tante opportunità

        (ANS – Roma) – “Salesiani per il Sociale APS” mette a disposizione 1.157 posti per i giovani tra i 18 e i 28 anni che vorranno svolgere il Servizio Civile in 90 progetti, tra Italia ed estero. “Ci auguriamo che tanti giovani partecipino al bando scegliendo uno dei nostri progetti: offriamo loro un’esperienza di educazione alla cittadinanza, in Italia e all’estero, per misurarsi con l’ambito dell’emarginazione e del disagio, nei servizi socio-educativi rivolti a minori e giovani, in oratori, centri giovanili, case famiglie e scuole” ha dichiarato don Roberto Dal Molin, Presidente di “Salesiani per il Sociale APS”, l’organizzazione non-profit guidata dai Salesiani d’Italia che si occupa anche di coordinare il Servizio Civile Universale.

        In particolare “Salesiani per il Sociale APS” promuove:

        • 64 progetti ordinari di Servizio Civile in Italia per 752 posti disponibili;
        • 20 progetti con misure aggiuntive di Servizio Civile in Italia per 365 posti disponibili (progetti con misure aggiuntive che consentiranno ai giovani di collaudare alcune novità introdotte dalla recente riforma del Servizio Civile Universale. Si tratta, nello specifico, di un periodo di tutoraggio, fino a tre mesi, finalizzato a facilitare l’accesso al mercato del lavoro dei volontari; di misure che favoriscono la partecipazione dei giovani con minori opportunità);
        • 6 progetti ordinari di Servizio Civile all’Estero per 40 volontari (Spagna, Albania, Romania, Francia).

        “Vogliamo così far sperimentare a tanti giovani lo spirito di Don Bosco che ha educato a fare della propria vita una missione. Lui stesso invita anche oggi a dargli una mano nell’educare i più piccoli” conclude don Dal Molin.

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        • India – I giovani e la Famiglia Salesiana di Dimapur salutano il Rettor Maggiore
          India – I giovani e la Famiglia Salesiana di Dimapur salutano il Rettor Maggiore

          (ANS – Dimapur) – Si è conclusa così, com’era iniziata, la Visita di Animazione del Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, all’Ispettoria di India-Dimapur: tra la gioia e il calore dei giovani e della Famiglia Salesiana festanti per la presenza in mezzo a loro del Don Bosco di oggi.

          Venerdì 13 settembre il Rettor Maggiore ha incontrato l’Ispettore, don Jose Kuruvachira e i membri del Consiglio ispettoriale. Ha trascorso con loro praticamente l’intera mattinata, approfondendo la realtà dell’Ispettoria e i progetti e le sfide per il futuro, e ribadendo loro le linee guida dell’intera Congregazione. Tale momento di scambio fraterno è poi culminato nella celebrazione dell’Eucaristia, presieduta da Don Á.F. Artime, con una preghiera speciale per l’Ispettoria e per il Vicario Ispettoriale, don Nazarius Lakra SDB, che quel giorno ha festeggiato il suo compleanno.

          Nel pomeriggio, dopo il pranzo di festa con anche i laici collaboratori presso la comunità della Casa Ispettoriale, il Successore di Don Bosco ha raggiunto la casa “St. Mary” delle Suore Missionarie di Maria Aiuto dei Cristiani (MSMHC, in Inglese), il 12° gruppo della Famiglia Salesiana. Durante il cordiale incontro, il Rettor Maggiore è stato felicitato dalla banda dell’istituto, dalle ragazze che lo frequentano e dalle suore stesse; e ha ricambiato il tanto affetto ricevuto avendo per tutti parole di incoraggiamento e anche suonando alcuni canti spagnoli.

          Proseguendo, ha visitato un Centro salesiano di Formazione Professionale Non Formale, situato anch’esso a Dimapur. Ha incontrato il Direttore del Centro, don Devasia Rajeesh e altri suoi confratelli della comunità, dai quali ha ricevuto un dettagliato resoconto sull’apostolato svolto per i giovani svantaggiati: corsi di falegnameria, saldatura, meccanica motoria, zootecnia, guida, agricoltura biologica e pesca. Soddisfatto nel vedere la vasta gamma di servizi offerti, il Rettor Maggiore ha lodato il loro impegno e li ha esortati a proseguire in questo servizio propriamente salesiano.

          Nell’ultima giornata trascorsa a Dimapur, sabato 14 settembre, Don Á.F. Artime ha celebrato l’Eucaristia con la comunità della Casa Ispettoriale e poi, scortato dall’Ispettore e da buona parte del suo Consiglio, ha raggiunto l’aeroporto da cui è partito alla volta di Calcutta – tappa di passaggio per il suo definitivo rientro alla Sede Centrale Salesiana.

          Don Jonas Kerketta, SDB

          Le foto della visita sono disponibili su ANSFlickr

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          • Ángel Fernández Artime
          • Suore Missionarie di Maria Ausiliatrice
          • Visita di Animazione


          • Venezuela – Un popolo che non ha perso i suoi sogni, perché: “Con Cristo siamo speranza”
            Venezuela – Un popolo che non ha perso i suoi sogni, perché: “Con Cristo siamo speranza”

            (ANS – Guajira) – Durante le vacanze – scrisse Don Bosco nelle Memorie dell’Oratorio – “ho continuato a prendermi cura dei ragazzi. Erano attratti dalle mie storie, dai giochi divertenti, dalle canzoni. Molti dei più grandi non conoscevano la fede. Tra giochi e racconti, ho insegnato loro il catechismo e le preghiere cristiane. Era una specie di oratorio”. Dopo duecento anni la storia è quasi identica. I salesiani del Venezuela sono riusciti a realizzare gli “Oratori Estivi”, luoghi dove i ragazzi si sentono accolti, amati e rispettati e, soprattutto, luoghi dove hanno potuto conoscere il Dio della speranza.

            Presso la presenza Missionaria Salesiana di Guajira si è svolto l’“Oratorio in Vacanza” (OVA). Nell’ambito di questa iniziativa i giovani animatori hanno visitato diverse abitazioni, con il desiderio di offrire gioia e speranza in questa zona rurale e marcata da una forte cultura indigena, colpita da estrema precarietà e da violenza diffusa.

            Anche in questo contesto, la gente ha accolto la buona notizia che Gesù vive in mezzo a noi. Così, il giorno che è stata inaugurata la Cappella di Maria Ausiliatrice a Molinete, alla solenne Eucaristica presieduta da don José Vega, SDB, erano presenti 28 giovani animatori, un gruppo di Salesiani Cooperatori e circa 200 tra bambini e giovani.

            I salesiani dell’Ispettoria “San Luca” del Venezuela (VEN) si sono presi l’impegno di portare speranza al popolo venezuelano, scoraggiato da tante calamità e dalla violenza; pieni di empatia e solidarietà per la gente a loro affidata, i Figli spirituali di Don Bosco continuano a promuovere la vita e la speranza, con il desiderio di estendere il Regno di Dio tra i più bisognosi. E l’esperienza dell’Oratorio in Vacanza ne è stata solo l’ultima prova.

            Al termine di questa settimana festosa e ricca di gioia, è stata celebrata un’Eucaristia, durante la quale i minori partecipanti hanno dato la loro testimonianza evidenziando i valori appresi. Così hanno spiegato che “è importante condividere con i nostri compagni quello che abbiamo; è urgente essere solidali gli uni con gli altri; bisogna essere gioiosi, approfittare del tempo con amici e compagni ed essere in grado di perdonare”. Questa esperienza è stata una magnifica testimonianza di dedizione e contributo educativo, perché ai partecipanti sono stati offerti laboratori di musica, teatro, disegno, sport e danza. 

            Inoltre, durante il tempo dell’Oratorio in Vacanza, si è potuta notare la presenza della Provvidenza, che, come ai tempi di Don Bosco, “metteva il pane sulla tavola dei ragazzi”. E i bambini e i collaboratori hanno ringraziato Dio con canti e sorrisi per la condivisione come in un’autentica famiglia. 

            Meyber Espinoza, SDB, tirocinante

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            • Uganda – Laboratori del Don Bosco Green Club
              Uganda – Laboratori del Don Bosco Green Club

              (ANS – Kamuli) – Sul finire del mese di agosto si sono svolti in Uganda alcuni corsi di formazione patrocinati dai club di educazione ambientale “Don Bosco Green Club”. I “Green Club” sono stati avviati in questo 2019 dall’ONG salesiana austriaca “Jugend Eine Welt” nell’ambito di un programma di educazione solare e ambientale sostenuto dall’Agenzia Austriaca per lo Sviluppo. In virtù di questo programma “Jugend Eine Welt”, che è parte della “Don Bosco Green Alliance” – l’alleanza mondiale di organizzazioni salesiane impegnate per la tutela del creato – promuove molteplici attività in vari Paesi del mondo per sensibilizzare le persone al rispetto dell’ambiente.

              Studenti e dirigenti dei “Green Club” si sono radunati per un laboratorio di tre giorni nel Centro di Formazione Professionale salesiano di Bombo e hanno lavorato insieme per costruire un futuro migliore per il pianeta. Il laboratorio è stato facilitato da giovani formatori di “Jugend Eine Welt” e da esperti locali ed è stato incentrato sull’educazione al rispetto e alla cura dell’ambiente.

              Tra i partecipanti c’erano studenti e benefattori dei tre “Don Bosco Green Club” avviati nel Paese: Kamuli, Bombo e Palabek. Il corso ha fornito ai partecipanti materiali e strumenti per la sensibilizzazione ambientale che saranno utili nelle loro future attività come animatori e guide dei locali “Green Club”.

              Partito da Kamuli, il laboratorio itinerante ha toccato il centro di Bombo e ha raggiunto infine Palabek, nel nord dell’Uganda, dove sono attualmente accolti circa 50mila rifugiati, provenienti principalmente dal Sudan del Sud, e dove i salesiani hanno di recente avviato il primo Centro di Formazione Professionale (CFP) interno al campo per rifugiati.

              A Palabek, i dirigenti del Green Club hanno avuto l’opportunità di mettere in pratica quanto avevano appena appreso. Con la collaborazione del salesiano don Jeffery Canisius Albert, Direttore del CFP di Palabek, si è potuto realizzare infatti un laboratorio del “Green Club” all’interno del campo, accompagnato dall’attività di piantagione di alcuni alberi. “L’approccio positivo e ottimistico dei giovani formatori di ‘Jugend Eine Welt’, il loro atteggiamento aperto e allegro è risultato davvero contagioso – ha sottolineato don Albert –. Non vediamo l'ora di continuare questa fruttuosa collaborazione anche in futuro”.

              Ulteriori informazioni sul programma “Jugend Eine Welt Solar” per i paesi africani, compresi i “Green Club” in Uganda ed Etiopia, possono essere trovate qui.

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              • Vietnam – Solidarietà Salesiana per i rifugiati, a motivo della Giornata Missionaria Salesiana
                Vietnam – Solidarietà Salesiana per i rifugiati, a motivo della Giornata Missionaria Salesiana

                (ANS – Saigon) – Ogni anno, a motivo della Giornata Missionaria Salesiana, il Settore per le Missioni della Congregazione propone anche un progetto legato al tema dell’anno. Quest'anno il tema riguarda i rifugiati – l’Africa accoglie i rifugiati africani – e ha come motto il versetto biblico: “Senza saperlo ospitarono angeli” (Eb 13,2). Il progetto proposto per quest’anno è la costruzione di semplici luoghi di preghiera nel campo profughi di Palabek, in Uganda, e in altri campi profughi simili. E l’Ispettoria del Vietnam ha deciso di sposare con generosità questo progetto.

                L’uso del termine “luoghi di preghiera” è deliberato, perché non si tratta di costruire grandi chiese e nemmeno semplici cappelle. “Non sappiamo per quanto tempo i rifugiati resteranno nei campi. Quindi, tutto quello che stiamo progettando di costruire sono semplici rifugi - un tetto a prova di pioggia, sostenuto da pilastri, dove i fedeli possono riunirsi per la Messa e le preghiere, al riparo dal sole e dalla pioggia. Anche i muri non sono realmente contemplati” ha spiegato don George Menamparampil, del Settore per le Missioni.

                Questi rifugi serviranno come “luoghi di preghiera”, ma anche per incontri comunitari, incontri di gruppi e organizzazioni che lavorano insieme per il benessere delle comunità, e anche come spazi dove i bambini possano riunirsi per giocare o studiare.

                Si stima che una struttura semplice di questo tipo possa essere sostenuta economicamente con una spesa che oscilla tra i 5.000 e i 10.000 dollari.

                I salesiani di Don Bosco in Vietnam hanno deciso di utilizzare questo progetto per animare tutte le loro comunità e parrocchie a coltivare un forte spirito missionario. Hanno incoraggiato tutti a ringraziare Dio per tutto quello che Egli ha donato nelle loro vite e a dare un po’ del loro contributo ai rifugiati. Hanno invitato le persone e le famiglie a fare piccoli sacrifici e a portare offerte simboliche in contanti, a comprare uno o più mattoni, una lastra di lamiera ondulata per il tetto….

                Ogni comunità salesiana della Provincia del Vietnam e ogni parrocchia salesiana si è lasciata coinvolgere. Il totale raccolto è stato di 6.000 dollari. Una somma che proprio ieri, giovedì 12 settembre, è stata consegnata da don Menamparampil al Superiore salesiano della Visitatoria “Africa Grandi Laghi” (AGL), da cui dipenda la missione salesiana a Palabek.

                Il Vietnam salesiano è già molto apprezzato nella Congregazione per il gran numero di Figli di Don Bosco che si offrono come missionari in varie parti del mondo (ci sono già oltre 100 salesiani missionari vietnamiti in a livello globale). Ora quest’Ispettoria ha innestato ancora una marcia in più con questa significativa donazione di un “luogo di preghiera” per i rifugiati accolti nel campo di Palabek, in Uganda.

                {gallery}VIE - Solidarieta con Palabek 2019{/gallery}

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